Posted by: goldstyles on: Febbraio 26, 2009
Solleva presto gli occhi,
Dallo specchio rifletti …
In me,
Uno sfiorare di seni rosei e …
Mano di forza delicata preme.
Mi placa modesto
Questo fiotto di sentimento,
Proteso ad accogliere
Parole e sussurri al vento.
Sapido e preposto ad immagini di piacere,
Cammina disonore
volteggiando alle spalle dell’imbrunire.
Posted by: goldstyles on: Febbraio 23, 2009
Respiro, pace e quiete, respiro.
Sogno te, sogno di te Alina,
Sogno di me, amore per te … Alina!
Valido il tramonto sta a pagare la realtà,
Un pagherò al prezzo dell’oblio,
Serena costanza che divampa in nome di dio.
Respiro, pace e quiete, respiro.
Sogno te, sogno di te Alina,
Sogno di me, amore per te … Alina!
Saresti speranza e nuvolare virtù,
Morbida assonanza in questa vile mia gioventù,
Saperti amare, ahimè non ha importanza,
Saperti amare è la piu grossa irriverenza.
Oh mia puttana, del prediletto mio respiro padrona.
Posted by: goldstyles on: Febbraio 9, 2009
Dolce, gaia e giusta! Oh! Divina! quanto T’amo! Dolce, gaia e giusta! Oh! Divina! quanto T’amo! Dolce, gaia e giusta! Oh! Divina! quanto T’amo! Dolce, gaia e giusta! Oh! Divina! quanto T’amo! Dolce, gaia e giusta! Oh! Divina! quanto T’amo! Dolce, gaia e giusta! Oh! Divina! quanto T’amo!
Posted by: goldstyles on: Novembre 1, 2008
Il lampo ha diviso i nostri confini,
Solo tra pianure di noia,
Che di confini non hanno che la brezza delle tue mani.
Posted by: goldstyles on: Ottobre 11, 2008
Re “dell’ogni dove”, Ora è 2008, ed io brucio, croce dello storno che è peso di un’amara inquietudine, portata oltre i tempi, oltre l’ennesimo fuoco di compagine, un fiero ha ridestato a nuovo il suo argine, come un catasto rimestato di fulva e siderea ruggine.
Senza tempo e senza pace, muori uomo e muori in croce, senza dubbio o riserva, verme di speranza, onore e puttana di clemenza.
Posted by: goldstyles on: Ottobre 8, 2008
Ora è 2008, glaciale la resa ed in cielo qui piove, il concilio non basta a chi con me conosce “l’ogni dove”,
è il ritorno ansimante vige sul cranio, sono genio, inverosimile e arreso sto come atomo d’uranio.
Ho imparato ad odiare ciò che è carestia dell’anima, il rovescio della medaglia, la coscienza della vittima.
Ho varcato il confine tra ansia e stasi, arti appesi, con i visi assuefatti ormai ai sensi grigi arresi.
Sono ”ordito” dalle croci rese vive dal mio tempo, su fuoco di cera, il flettere del grilletto “muove” il colpo,
una sensazione di calore stilla pervasa d’incanto, ammanta l’istante del fuggire distrutto, violento.
Vesti dell’odio incessante tagliano i polsi di ogni presente, si riflettono, specchio degli anni che separano dall’amata morte.
Il viso attende le carezze di pallide rugiade, all’aurora che il cielo regala, regale si cede.
Amorevolmente, Senza Tempo è stigmate del fervore,
Amorevolmente, muove l’errore il nostro dovere,
Amorevolmente la lotta continua tra il mio odio e il mio ardore.
Amorevolmente, Amorevolmente.
Posted by: goldstyles on: Ottobre 5, 2008
| Ora è 2008, il freddo è pace di una resa soave, il concilio “d’ogni dove”, muove musiche sue schiave, è il ritorno in volo sui sentieri del cranio, Io sono genio, amorevole e dilaniato come nucleo d’atomo d’uranio, le scuse d’un finto stese impregnano gli stracci del vinto, e ora è tritume che si sparge sul pubblico avvinto, in ogni bagliore d’un odio migliore, decine di schiere, sono il dolore, terso e infinito barlume del potere. Amorevolmente, Senza Tempo è stigmate del fervore, |
Posted by: goldstyles on: Settembre 10, 2008
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Tu non sarai mai …
Colei che avresti potuto essere … Tu sei morta’ pura belta’ del mio cuore … Io rinnego Ogni mio sorriso … Ogni carezza … Che come farfalla ingenua ti regalai. |
Posted by: goldstyles on: Luglio 30, 2008
Non so perchè, cuore mio …
Restare qui, pregare dio …
Solidale sei, amore mio dai …
Servile e distratto poi …
Come fù prima, tra il per ora, mai …
Sangue e gelido sorriso, regalai …
Osanna! dio santo, santo è il dio ora, per ora, mai..
( La privazione di violenza, decantata ed esposta alla massa, è filibustiere di miseri intenti, un giullare di dubbi e dubitabili credenti ).
Posted by: goldstyles on: Giugno 28, 2008
Ingoia la ragione stupido umano, ingoia il sapere dell’ingegno il compagno. Ignorami se di briose vittorie tu vuoi ardere, uccidimi se di lacrime il tuo crinale vuoi far soccombere.
La lettera di ragion pura eguaglia il sapore di quei viziosi gorgheggi, stella, mare, trama di seta … amore perdona la mia indecenza.
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