Lo stupro dell’anima
My personal brainwashed

L’agguato

Minore sillaba di età assoluta, morente parvenza di sottile ristoro, il palazzo di fronte ondeggia tra nuvole di sale e la mente sinchioda, come in croce di golgota sollevata da mani troppo ipocrite per sondare preferenze o delicate suggestioni. L’abitudine ha portato alcuni a credere nella routine della vita, L’intelletto ha portato alcuni a credere all’ingordigia della giovane fanciulla che di sorrisi fa dono.
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Sono 3 visioni che si poggiano alla linearità della mia vista, l’incontro del mio sguardo al loro, porge a servizio di un ennesima lotta corridoi triscenici che donano chiarezza decisiva e di sangue non priva, la mano si torce su asfalto e terra, il viso si sconfigge tra impatti e vita.

La sofferenza di un agguato ben riuscito nasce da l’inutile possibilità di associarlo a ciò che agguato lo rende.

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