Amorevolmente ( Parte Prima )
| Ora è 2008, il freddo è pace di una resa soave, il concilio “d’ogni dove”, muove musiche sue schiave, è il ritorno in volo sui sentieri del cranio, Io sono genio, amorevole e dilaniato come nucleo d’atomo d’uranio, le scuse d’un finto stese impregnano gli stracci del vinto, e ora è tritume che si sparge sul pubblico avvinto, in ogni bagliore d’un odio migliore, decine di schiere, sono il dolore, terso e infinito barlume del potere. Amorevolmente, Senza Tempo è stigmate del fervore, |
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