Lo stupro dell’anima
My personal brainwashed

Amorevolmente – ( Parte 2 )

Ora è 2008, glaciale la resa ed in cielo qui piove, il concilio non basta a chi con me conosce “l’ogni dove”,
è il ritorno ansimante vige sul cranio, sono genio, inverosimile e arreso sto come atomo d’uranio.
Ho imparato ad odiare ciò che è carestia dell’anima, il rovescio della medaglia, la coscienza della vittima.
Ho varcato il confine tra ansia e stasi, arti appesi, con i visi assuefatti ormai ai sensi grigi arresi.

Sono ”ordito” dalle croci rese vive dal mio tempo, su fuoco di cera, il flettere del grilletto “muove” il colpo,
una sensazione di calore stilla pervasa d’incanto, ammanta l’istante del fuggire distrutto, violento.
Vesti dell’odio incessante tagliano i polsi  di ogni presente, si riflettono, specchio degli anni che separano dall’amata morte.
Il viso attende le carezze di pallide rugiade, all’aurora che il cielo regala, regale si cede.

Amorevolmente, Senza Tempo è stigmate del fervore,
Amorevolmente, muove l’errore il nostro dovere,
Amorevolmente la lotta continua tra il mio odio e il mio ardore.
Amorevolmente, Amorevolmente.

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